Pesto Genovese,  leggenda e storia

Pesto Genovese, leggenda e storia

06/10/2018 - 31/10/2019

Una delle ricchezze della nostra amata Liguria è sicuramente il patrimonio enogastronomico dell’antica  tradizione.

I nostri piatti tipici liguri affascinano e appassionano i visitatori da la Spezia a Ventimiglia, passando per Ceriale. In Liguria gli appassionati gourmet si leccano i baffi.

Pesto genovese, Salsa di noci, Troffie  e Troffiette, Focaccia, Farinata, Panissa, ottimi vini e moltissime altre specialità che ci contraddistinguono nel mondo.

Oggi vi parliamo di Sua Maestà il Pesto Genovese, inserito tra i Prodotti agroalimentari tradizionali liguri.

Negli ultimi anni gli italiani si sono mobilitati, attivando campagne promozionali forti per il Pesto al Mortaio della tradizione ligure, anche perché venga riconosciuto “patrimonio immateriale dell’Unesco”.

Ecco qualche piccola curiosità sulla storia del Pesto Genovese, che sembra non avere origini antichissime.  

La leggenda del Pesto genovese

La  leggenda sulla nascita del Pesto alla genovese  narra di un frate che viveva in un convento sulle alture di Prà (Genova) intitolato a San Basilio.  
Un giorno raccolse l’erba aromatica che cresceva su quelle alture, chiamata “basilium”  in onore di San Basilio. 
La unì a pochi altri ingredienti portati in offerta dai fedeli e pestò il tutto, ottenendo il primo Pesto, che con il tempo venne perfezionato fino a diventare la preziosa salsa genovese che è oggi.

La storia del Pesto Genovese

La storia vera è un po’ diversa.
Il Pesto Genovese risale alla prima metà dell’Ottocento.
Fu citato per la prima volta da Giovanni Battista Ratto sul suo libro “La cuciniera genovese”, e successivamente da Emanuele Rossi ne “La vera cuciniera genovese facile ed economica ossia Maniera di preparare e cuocere ogni genere di vivande”.
Nel 1910 Emerico Romano Calvetti diede una sua versione del Pesto, chiamandolo “battuta” o “savore d’aglio”, in un’opera che riassume i due libri precedenti di Ratto e Rossi.
Secondo approfondite ricerche, sembra che il Pesto Genovese derivi dall’aggiadda (agliata), salsa antichissima a base d’aglio pesto con aceto, olio d’oliva e sale.

La gastronomia ligure è caratterizzata dall’utilizzo del pesce e dalle erbe aromatiche, già utilizzate dai liguri nel Medioevo, ai tempi delle Repubbliche Marinare.
In quel periodo, l’utilizzo delle spezie era riservato ai ricchi genovesi, mentre la gente povera utilizzava le erbe aromatiche, facilmente reperibili, perchè in Liguria nascono anche spontaneamente.
Il basilico genovese è proprio una di queste erbe aromatiche, che in Liguria ha un aroma esclusivo grazie alle particolari e favorevoli  condizioni climatiche, e fu utilizzato per la salsa che ormai da decenni è considerata uno dei condimenti più conosciuti e apprezzati nel mondo.

Anche nel nostro ristorante di Camping Baciccia potete gustare un ottimo piatto di pasta al Pesto Genovese. Avete già provato?

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